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Al contrario, il ritmo è prevedibile! Ed il ritornello è lo stesso ogni volta che si ripete.
Un tratto chiave del profilo cognitivo delle persone autistiche è la preferenza per il pensiero concreto (anziché astratto). Difatti, mentre si suona e canta non c'è bisogno di categorizzare o generalizzare, di fare astrazioni. Si deve soltanto ascoltare, cantare e suonare. Perché un Gruppo di Musica per persone autistiche?
Le interazioni basate sulla musica sono rassicuranti per chi è affetto da questa sindrome: ogni cosa (imprevedibile) avviene mentre si sta cantando o suonando il tamburo a tempo con il gruppo (prevedibile). Se vogliono, non sono tenuti a fronteggiare ogni momento degli scambi relazionali astratti: possono concentrarsi sulla musica e sui suoi canali comunicativi concreti. Perché un Gruppo di Musica Aperto?
La diversità dell'autismo non deve significare emarginazione: gran parte degli autistici può stare con non-autistici senza problemi significativi.
Dal Marzo 1998, gli incontri all'interno del Progetto Integrazione avvengono in un parco pubblico e chiunque può unirsi al Gruppo.
Molto importante è che nel Gruppo di Musica Aperto si evitino fraintendimenti: un forte urlo può significare "Che bello!"; rifuggire dei contatti fisici può essere dovuto a disturbi sensoriali. Pertanto un nostro obiettivo è di spiegare queste cose ai non-autistici che prendono parte al Gruppo.
Altro importante vantaggio di un Gruppo di Musica Aperto è che costituisce un'opportunità per la comunità locale di conoscere e rispettare la diversità. Divertendosi.
Le persone autistiche hanno spesso una percezione uditiva alterata, ciò nonostante imparano canzoni nuove e molto spesso sono capaci di riconoscerle, di proporle, di cantarle.
Quello che rende la musica così interessante per le persone autistiche è la struttura presente nella musica stessa: il fatto che un accordo contenga già, almeno in parte, l’accordo che segue, consente di operare ad un livello di attenzione più basso; allo stesso modo la struttura permette di ordinare i pensieri (musicali).
Nell’espressione musicale la persona autistica può mantenere una concezione di sé soddisfacente ed entrare in relazione con l’altro in maniera propositiva.
Arturo Mona, 1999 |